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Un uomo parcheggia il proprio camion dotato di impianto frigorifero nel cortile di una Società. Un altro uomo, che risiede nell’abitazione confinante, si sente disturbato dal rumore del refrigeratore e decide di scendere in strada per protestare. Rivoltosi al conducente del camion, minaccia di tagliare il filo della corrente dell’impianto nel caso non venga spento. Inascoltato, l’uomo rientra in casa, raccoglie una piccola accetta, torna al camion e si fa giustizia da sé, esattamente come preannunciato. Tutto finito? Certo che no.

Di recente negli Stati Uniti si è diffusamente parlato del curioso matrimonio tra un uomo di cognome Burger e d’una donna di cognome King. Se ne è parlato dal momento che Burger King, la nota catena di fast food, una volta appresa la notizia  del matrimonio ha deciso di pubblicizzare e sfruttare l’evento pagando agli sposi tutte le relative spese. Inutile dire che l’avvenimento si è ben presto guadagnato sui media il ben triste appellativo di "matrimonio fast food". In Italia la medesima definizione viene talvolta utilizzata per definire i matrimoni di brevissima durata, unioni un tempo assolutamente rare e tuttavia oggi non poi così difficili da rinvenire.

E’ una sera del novembre 2010 quando, nella rinascimentale Firenze, un uomo ed un cane escono di casa per fare due passi in centro. Nel corso della piacevole camminata l’animale sente il bisogno di orinare, sicchè l’uomo gli permette di alzare la gamba e di espletare il bisogno schizzando - ahinoi - il muro di un edificio di dichiarato valore storico architettonico.

La suddivisione delle spese per la sistemazione dei balconi in condominio ovvero il comportamento che i condomini debbono osservare per l’utilizzo del balcone sono da sempre argomenti capaci di fomentare, in sede assembleare ma non solo, contrasti a dir poco accesi. E tuttavia, laddove si considerino le pronunce costanti e consolidate della Cassazione civile (tra le altre, e più recenti, Cass. Civ. n. 14576/2004 e n. 15913/2007), l’argomento appare sufficientemente definito. Vediamo perché.

beatlesCorreva l’anno 1991 quando, in provincia di Reggio Calabria, un uomo, nell’attraversare la strada senza utilizzare le strisce pedonali, veniva mortalmente investito da un’autovettura. Era accaduto che l’uomo, pur avendo scorto l’auto prima di attraversare la strada, aveva ritenuto che non stesse sopraggiungendo a velocità elevata, consentendogli quindi di attraversare senza problemi.

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