Guido Fratta ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Assessore alla Cultura e allo Sport della Comunità Montana Valle Seriana, incarico affidatigli dal Presidente Eli Pedretti nel 2009. Nel corso del mandato Fratta, che aveva già rimesso la delega al Turismo, ha collaborato insieme all'Ente ad alcuni progetti tra cui quelli relativi al Programma di Sviluppo turistico delle Orobie, al Distretto Culturale e alle iniziative del GAL (gruppo di azione locale). Il suo nome è tuttavia fortemente legato anche alla nascita dello IAT a Ponte Nossa, il più grande dell Orobie bergamasche, e a Promoserio, l'agenzia di promozione del territorio di cui è stato presidente nei primi 3 anni di mandato. Ad oggi gli organi d'amministrazione di Promoserio sono in fase di rinnovo e proprio i dissapori emersi nelle ultime settimane in merito alla questione sarebbero all'origine della scelta di Fratta. "Considero gli anni trascorsi in Comunità Montana - afferma l'ex assessore - come estremamente formativi e stimolanti. Mi è stata data la possibilità di conoscere da vicino i comuni e le associazioni che stanno operando bene nel nostro territorio con la nuova voglia di fare rete per la propria Valle. Posso dire senza temere smentite che da parte mia non sono mai mancati impegno, volontà di fare e spirito di servizio. Ringrazio i sindaci che hanno voluto ricoprissi questo incarico, garantendomi sostegno. E auguro all'Ente, cui va il mio massimo rispetto, i migliori successi per il suo futuro".
Lunedì 20 gennaio
- CLUSONE - "Grazie per la numerosa presenza di pubblico e questo mi fa piacere vuol dire che i cittadini di Clusone hanno a cuore il proprio paese ma sopratutto siamo consapevoli che Clusone ha bisogno di un Palazzetto dello Sport" con queste parole il Consigliere Francesco Moioli Capogruppo di minoranza " Lista Civica per Clusone " riassume quello che è emerso dall'assemblea pubblica svoltasi nella serata di ieri venerdì 17 gennaio. Un incontro molto partecipato, quasi 200 le persone presenti, dove non sono mancati battibecchi fra cittadini e Amministrazione. Tre i punti che la minoranza "Lista Civica per Clusone" ha voluto approfondire assieme ai cittadini: l'intervento in viale Gusmini, la mancata realizzazione del Palazzetto dello Sport e le sorti della scuola dell'infanzia. "La sicurezza di Viale Gusmini è fondamentale" spiega Moioli "bisognerebbe rivedere la somma che si vuole investire per la realizzazione dell'opera ritenuta da noi e da una buona parte della popolazione esagerata. Chiediamo quindi alla maggioranza di fare un passo indietro e valutare se è indispensabile investire 2 milioni e 200mila Euro per la messa in sicurezza di Viale Gusmini anzichè contribuire con buona parte della somma stabilita nella realizzazione del Palazzetto dello Sport chiesto a gran voce dalla popolazione". Per quanto riguarda l'opera di recupero della scuola dell'infanzia, istituto "Clara Maffei", il prossimo 28 febbraio si saprà in definitiva quale sarà l'impresa alla quale verranno affidati i lavori di recupero dell'istituto; da qui 90 giorni di tempo per l'avvio del cantiere. Visto lo stringere dei tempi la minoranza ritiene che la data fissata come termine ultimo dei lavori non verrà rispettata, l'impresa appaltatrice avrà infatti a disposizione 550 giorni per l'esecuzione dei lavori.
Sabato 18 gennaio
- BERGAMO - Oggi , venerdì 17 gennaio, nell'ambito del progetto "100 tappe in Lombardia", la città di Bergamo ha ricevuto il Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, che insieme ai consiglieri bergamaschi ha incontrato le massime cariche del territorio e la stampa provinciale. Molti i punti approfonditi durante l'incontro fra cui il tema dell'EXPO. " Bergamo una città e una provincia all'avanguardia che saprà certamente ricevere i migliaia di turisti che arriveranno nel nostro territorio" afferma Raffaele Cattaneo "toccherà a noi essere pronti per soddisfare le esigenze dei visitatori". Si è discusso poi di quali saranno le sorti dell'area degli Ex Ospedali Riuniti di Bergamo, sempre più sicuri di una futura sede dell'Accademia della Guardia di finanza, e dell'importanza di una più che prossima ripresa economica.
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Venerdì 17 gennaio
Si è chiuso ieri sera, giovedì 16 gennaio, l'iter burocratico che ha portato alla nomina dei 9 rappresentati (8 per ora, la nomina della Comunità Montana è ancora in stand-by) che comporranno il nuovo consiglio d'amministrazione di Promoserio per il prossimo triennio. E il 25 gennaio a Castione della Presolana verrà eletto il nuovo presidente. Le industrie del settore Industry dell'Ente hanno nominato come proprio rappresentante ieri il presidente uscente Guido Fratta con 38 consensi su 42 (4 schede sono risultate nulle); il parere di molti è che Fratta rappresenti l'imprenditorialità bergamasca per come ha gestito Promoserio nei primi 3 anni, per cui la maggior parte delle aziende ha visto in Fratta il proprio rappresentante auspicando continuità con il precedente mandato. Resta in sospeso invece la nomina della Comunità Montana: dopo il no di Remo Pellegrini Morzenti, nominato dal Presidente Eli Pedretti, quest'ultimo si sta riservando la possibilità di nominare qualcun'altro. Le altre nomine riguardano: Paolo Olini, sindaco di Clusone come rappresentante dei comuni con vocazione altamente turistica; Sara Riva assessore a Gromo come rappresentante dei comuni dell'alta Valle; Candida Mignani assessore a Nembro come rappresentante dei comuni della media e bassa Valle; Giovanni Balduzzi, presidente Astra e Giordano Sozzi presidente Cooraltur come rappresentanti degli Enti Turistici; Giorgio Bonassoli, assessore in Provincia come rappresentante della Provincia e Maurizio Forchini di Confcooperative come rappresentante della Associazioni di Categoria.
Venerdì 17 gennaio
Il prossimo 18 gennaio saranno passati 10 mesi precisi da quando un camion, urtando la struttura del cavalcavia che porta da Gazzaniga a Cene e viceversa (sopra la provinciale della Valle Seriana) ne ha danneggiato seriamente la campata centrale obbligando i tecnici della Provincia, in un primo momento a chiudere il ponte; successivamente a riaprilo a senso unico alternato per non appesantire troppo il carico di portata. Ad oggi dunque niente è ancora stato fatto per garantire un flusso normale del traffico: questo perché non si trova un accordo tra l'assicurazione del mezzo pesante che ha causato il danno e l'ente Provincia. Le due parti sono infatti in causa: la Provincia chiede un danno di 450mila euro a fronte dei 130mila riconosciuto dall'assicurazione. Intanto continuano le lamentele su facebook nel gruppo "Riapriamo il ponte Gazzaniga - Cene" dove gli iscritti, non solo lamentano i disagi per le code che si formano, ma denunciano anche il fatto che alcuni mezzi pesanti transiterebbero comunque sul cavalcavia nonostante l'ordinanza che lo vieta. Dalla riapertura delle scuole nello scorso settembre infatti, il transito è consentito solo agli autobus. I tempi si prospettano comunque lunghi qualora l'assicurazione e la Provincia andassero d'accordo: il ponte infatti dovrà essere demolito e ricostruito. Della serie "mettiamoci l'anima in pace".
Mercoledì 15 gennaio
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