ATTENZIONE: Copia a scopo dimostrativo, alcuni elementi potrebbero non funzionare.

Un fatto che ha sconvolto tutti i presenti all'incontro Intervalle tenutosi nella mattinata di domenica 22 settembre alla capanna Ilaria nei pressi del Pizzo Formico-Montagnina. Un uomo di 78 anni residente a Rovetta ma di origini Clusonesi, è stato stroncato da un'infarto che non gli ha dato scampo. Una coppia di escursionisti hanno visto l'uomo crollare a terra senza rialsarsi. Subito hanno avvisato i soccorsi che fortunatamente erano presenti alla manifestazione, i quali non hanno esitato ad effettuare il massaggio cardiaco. Dopo circa 10 minuti è giunto sul posto il elisoccorso che ha cercato invano di strappare dalla morte il 78enne. La redazione, assieme ad un nostro collaboratore presente al momento dei soccorsi, porge le più sentite condoglianze ai familiari.

 

Prima della seduta del Consiglio regionale della Lombardia, martedì 17 settembre sono stati consegnati a Jacopo Caccia e Nicola Bertasa, i due giovani bergamaschi di 18 e 20 anni che a Casnigo hanno estratto dall'auto in fiamme Giordano Lanfranchi e la fidanzata Stefani e ai genitori di Eleonora Cantamessa, 44 anni, ginecologa bergamasca residente a Trescore Balneario, uccisa mentre cercava di prestare soccorso a due persone rimaste gravemente ferite nel corso di una rissa in strada a Chiuduno, i riconoscimenti di beneficenza. Grande la commossione che ha lasciato nel silenzio l'intero consiglio Regionale e la stampa presente.(Foto e articolo Diego Percassi)

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L’ufficiale giudiziario si è presentato nell’abitazione in via Gennaro Sora a Nembro, al civico 12, alle 12.45 di oggi (mercoledì 18 settembre), accompagnato dal proprietario della casa con il suo avvocato. Ad aspettarli per lo sfratto esecutivo Angela di Leo con i due figli in mezzo a tutti gli scatoloni accatastati “Questo sfratto non è giusto – ripete Angela con le lacrime agli occhi -. Non è giusto perché io non posso essere accusata di morosità nei pagamenti”. Così lo sfratto è stato rimandato di un mese perché Angela non conosce nessuno e ha bisogno di qualcuno che l’aiuti. Angela, 44 anni invalida al 100% e inabilitata al lavoro, lo ripete da mesi a tutti che lo sfratto, anche se legalmente è giusto, moralmente non è accettabile: l’ha ripetuto alle assistenti sociali di Nembro, ai suoi avvocati e ai giudici. Tutti hanno conosciuto la sua

La legge le darà anche torto ma a volte il buon senso dovrebbe superare i cavilli burocratici in favore di una vita dignitosa anche per chi è stato sfortunato. La storia che vi sto raccontando è quella che ho ascoltato questa mattina dalla protagonista stessa, Angela, residente a Nembro con uno sfratto esecutivo alle calcagna. Domani infatti, mercoledì 18 settembre, un pubblico ufficiale si recherà a casa sua in via Germano Sora a Nembro, per sfrattare lei e i suoi due figli. Ma facciamo un passo indietro. Angela di Leo ha 44 anni, è nata in provincia di Milano  e ha avuto una vita travagliata in giro per l’Italia;  ha 3 figli, Lucia, Antonio e Gianluca ed è divorziata dal marito. La figlia Lucia di 25 anni è affetta dalla sindrome di down e

Premiati i due ragazzi eroi della Valgandino che hanno salvato dalle fiamme i due coetanei durante un incidente stradale. Seguono aggiornamenti.....

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