ATTENZIONE: Copia a scopo dimostrativo, alcuni elementi potrebbero non funzionare.

Sono arrivate quasi a 600 le firme raccolte da alcune giovani famiglie di Vilminore di Scalve contro l'installazione di una nuova antenna telefonica a circa 50 metri dalle abitazioni. Tutto il paese della Valle di Scalve si è schierato dunque contro questo nuovo apparecchio che verrebbe posizionato a poche decine di metri da un altro traliccio simile.

"Abbiamo saputo di questa nuova installazione - spiega Stefano Giudici, giovane padre di Vilminore - appena dopo ferragosto e subito ci siamo attivati affinché gli organi competenti ascoltino le nostre ragioni".

Con una lettera le famiglie si sono dunque rivolte al sindaco Guido Giudici, all'Arpa, alla Sopraintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, alla procura di Bergamo, ai Carabinieri e al Ministero della Salute.

La nuova antenna è prevista in località Pieve, a ridosso di un nutrito numero di case tutte abitate da giovani famiglie con bambini: "Scegliere questa posizione - si legge nella lettera - per la società Towernet S.r.l., che ha in carico in lavori, è una scelta di comodo in quanto si trova in prossimità di un altro ripetitore avente le medesime caratteristiche e facilmente raggiungibile in auto".

"Il Comune e la Commissione paesaggio della Comunità Montana di Scalve - continua la lettera - hanno ribadito la loro contrarietà ma il rischio è che, qualora arrivasse rilasciata l'Autorizzazione Unica, sarebbe impossibile impedirne la realizzazione". 

Il terreno interessato è di proprietà privata e pare che l'amministrazione sia al lavoro per cercare un terreno comunale alternativo e dovrebbe incontrare la società ai primi di settembre. Nel frattempo le firme continuano a crescere, segno di questo sia sentito il tema e grazie anche alla sensibilizzazione dei villeggianti.

"La nostra azione - conclude Giudici - non è volta a impedire totalmente l'installazione ma, se proprio questa nuova antenna è necessaria, chiediamo che vengano considerati luoghi meno impattanti. Non dietro alle case dove abbiamo deciso di far crescere i nostri figli". Gli sviluppi nei prossimi giorni.

 

Nella foto: la planimetria mostra il traliccio esistente e quello che dovrebbe essere installato

 

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