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- BERGAMO - Un film-documentario su Trento Longaretti nell'anno del centenario della sua nascita realizzato da Teamitalia e sostenuto dalla Fondazione Credito Bergamasco, è stato presentato presso la Sala del Consiglio del Credito Bergamasco venerdì 29 gennaio alla presenza del pittore stesso vicino alla soglia dei 100 anni che compirà il prossimo 27 settembre.

"Nello storico Palazzo Creberg di Porta Nuova - ha spiegato Angelo Piazzoli, Segretario della Fondazione -, Trento Longaretti è di casa. Noi percepiamo chiaramente come egli si senta tale – e come noi tutti lo si consideri di famiglia per la sua assidua presenza ai qualificati eventi d'arte e cultura che sovente la Fondazione Credito Bergamasco vi organizza".

L'artista ha infatti cominciato a familiarizzare con questo luogo sin dai primi anni sessanta, quando eseguì il maestoso affresco dedicato al "Giuramento del Podestà" (1961) per la sala del Consiglio e il polittico "La gente bergamasca. Quelli della pianura. Quelli della collina. Quelli della città. Quelli della montagna" (1962) per lo scalone di rappresentanza. Lavori di grande rilievo, che tutt'oggi testimoniano la lungimiranza di chi, all'epoca, volle pensare che il talento andava ricercato e coltivato in loco, commissionando a giovani (e già affermati) artisti bergamaschi opere permanenti che costituiscono un importante patrimonio artistico per la Banca e per la città. I giovani artisti di allora appartengono ora alla storia dell'arte e le opere – da questi realizzate in quegli anni formidabili – sono oggettivamente "pezzi pregiati" sia per epoca che per qualità.

Continua così il discorso di Piazzoli: "Da allora molte sono state le iniziative da noi condivise con Trento Longaretti: dal sostegno a mostre prestigiose (sempre colte e raffinate), ai restauri, alla dedicazione di una sala riunioni all'interno della Banca (dove è conservato, tra altre sue importanti opere, il bozzetto preparatorio per il suddetto affresco "Giuramento del Podestà") sino alle tre mostre personali ("Acquarelli", "La metafisica delle cose", "Humana Pictura") che la Fondazione Creberg ha realizzato e organizzato (rispettivamente nel 2008, nel 2009 e nel 2014) nel Palazzo Storico del Credito Bergamasco, raccogliendo uno strepitoso successo di pubblico e un ampio apprezzamento da parte della critica.

Vorrei in particolare rimarcare lo straordinario, affettuoso apprezzamento che la gente riservò, nell'estate 2014 all'esposizione del ciclo appropriatamente titolato dallo stesso artista "Humana Pictura" che abbiamo presentato nel Salone Principale della Banca in un allestimento "volante", volutamente atipico che, richiamando gli stendardi delle parate popolari dei giorni di festa, avvolgeva completamente il foyer dello storico palazzo e lo convertiva in una vivace piazza comunicante con l'esterno, in sintonia con lo spirito di apertura della nostra Fondazione.

In tale occasione i nostri visitatori poterono ammirare la qualità della pittura e percepire il sottofondo ideale dei dipinti quali laiche allegorie della vita - che proprio nella disarmante, struggente umanità di gesti semplici ma solenni, eterni e immutabili, sembrano lasciar trapelare un'aura di pregnante, intensa sacralità - sottolineando il valore assoluto dell'Uomo – orientamento in linea con i nostri valori di fondo – e rivelando la profonda umanità di un artista capace di scandagliare profondamente l'animo proprio perché ha intensamente vissuto e intensamente vive la sua operosa quotidianità nella giovinezza dei suoi anni, splendidamente portati.

Una storica prossimità, dunque. Non potevamo certo mancare nelle iniziative di alto valore storico e culturale che vengono e verranno organizzate per l'anno in corso".

 

Nella foto: Longaretti e Piazzoli alla presentazione del film alla stampa

 

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