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Tra fine gennaio e inizio febbraio ad Ardesio, un paese dell'alta Val Seriana, si svolgono due delle manifestazioni più importanti per tutta la zona dell'Asta del Serio. Prima il Zenerù, la cacciata del "gennaione" il mese più freddo dell'anno; la settimana successiva è la volta della tradizionale Fiera delle Capre. A supportare ed ideare questi momenti comunitari, Flaminio Beretta, un 68enne che ha deciso di vivere da eremita.

Flaminio Beretta ci ha accolti nella sua umile dimora in una bella giornata d'autunno del 2015: la sua casa, senza corrente elettrica né ogni altro confort, si trova su un pendio del paese. Flaminio da più di 20 anni non raggiunge il centro abitato e vive di quello che produce o di quello che i parenti e i conoscenti gli portano. Persino i suoi abiti sono tessuti da lui stesso.

Uno spirito libero il suo, che ha avuto molta importanza negli anni '60 nel recuperare il tradizionale Zenerù, la festa del 31 gennaio con cui si evoca la cacciata di gennaio, il mese più freddo. Ancora oggi Beretta inventa il tema e le poesie che ogni anno gli organizzatori della Pro Loco traducono in disegni e testi che distribuiscono ai partecipanti. Come il tema di quest'anno che scopriamo in anteprima in questa intervista.

Importante anche la sua volontà di promuovere la Fiera delle Capre inventata come gemellaggio con il vicino comune di Gromo e diventata oggi una delle fiere zootecniche più importanti della Val Seriana.

Buona visione!

 

 

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